Il fatto è che troppo spesso la vita è una serie di improvvisi risvegli e l'anima perde del tutto la strada per tornare da noi.
Così soffriamo e facciamo soffrire. Lo so: è più facile che accada agli uomini di perderlo, questo pollicino girovago. Forse perchè l'uomo ha più animus che anima, forse perchè la donna non teme la profondità indeterminata dell'anima e riesce a serbarla, a sentirne l'intima fusione con il suo stesso corpo. E l'uomo con il suo animus resta al palo delle sue abitudini, delle sue prassi, dei suoi clicchés.
Ma alle volte, un giorno, chissà, dopo pranzo, o forse mentre è immerso nel lavoro, può sentire anche lui la sua anima che canta tutta sola, dietro una porta chiusa: è una canzone nuova, bizzarra quasi, che non hai mai ascoltato. Ma gli fa uno strano effetto, dopo un po' s'avvede che in effetti l'aveva già "sentita" tanto tempo, prima. Ed è allora che anche lui smette di aver paura dell'anima.

Mi presento
Il mio Banner

Categorie
Commenti recenti
Archivio
Link amici
Foto recenti
| Vedi altri media |
Feeds
Contatore visite
Credits