

Più dei tramonti la cosa meravigliosa in assoluto è una DONNA IN RINASCITA. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo uomo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo, che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perchè hai il terrore che qualcuno s'inlfiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu poi soffri...C'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare o che devi cambiare tu per tenetertelo stretto. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi ci stavi stretta nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E poi hai scavato, tanto scavato, e hai parlato. Per capire, per tirare fuori una radice che dia un senso al tuo dolore. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perchè una donna ricomincia sempre... ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova TE. Perchè ti è toccato di conoscerti di nuovo, di rimetterti in gioco. Non puoi più essere quella di prima. Innamorata di nuovo di te stessa sì sì sì parti piano ma bisogna insistere. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio dei capelli. La cosa più importante è la RINASCITA e siamo forti per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "SONO NUOVA" !!!!!!! Quando meno te lo aspetti!!!!! (Jack Folla)
Oggigiorno, sessualmente liberi e ben informati come sono, i giovani genitori non hanno problemi quando il figlio per la prima volta, spara la domanda: “Da dove vengo io?”. Basta rispondergli senza farla tanto lunga, con parole semplici e chiare…tutto qui!!!iiii
Quando ero bimba io, la situazione era molto diversa: fino ai 4 anni ho creduto di essere nata da un sacchetto di semi di bambini che mia madre aveva comprato in farmacia; in seguito andai sempre più convincendomi che mi aveva portato la cicogna; poi vennero gli anni, con l’autorevole conferma di molti libri illustrati, in cui realizzai l’idea che mi ero formata nella pancia della mamma. L’ipotesi però andò in fumo perché regnava una grande confusione circa la modalità di entrata e di uscita. Ma a 14 anni alcune compagne mi fornirono una descrizione dettagliata e attendibile sulla mia origine.
Ma per tornare in argomento: COSA DIRAI, TU, QUANDO TUO FIGLIO TI DOMANDERA’ DA DOVE E’ VENUTO?
A questo punto vorrei riferire brevemente quello che di solito si risponde nelle famiglie quando tutto d’un tratto, nel silenzio, si leva la voce chiara e innocente del figlio: Mamma, di un po’ da dove vengo io?
Come hai detto?
D a d o v e v e n g o?
La mamma a questo punto sbianca e si guarda in giro smarrita dicendo: “Da dove vieni? Tu vieni da….bè è meglio che te lo spieghi papà”.
Ed i padri a questo punto sbiancano in ugual modo rispetto alla madre e dentro mormorano: chi dice che io sia meglio informato di lei, dopotutto la mia partecipazione alla faccenda è stata più che trascurabile….(le vedo le vostre facce iiii)…che senso ha scaricare i problemi più spinosi addosso a me?.
Ecco che il padre intraprende la sua avventura che rimarrà impressa per sempre nella cultura del figlio/a. Allora si potrebbe iniziare con la storia della cicogna, ai miei tempi andava bene, ma poi la mamma scuote la testa e dice che i medici e gli psicologi sostengono che si devono raccontare le cose come stanno, in modo naturale, con parole semplici e chiare.
“Vuoi sapere da dove vieni?” – “Sì, papà!”
“Bè allora vedi….tu sai che i fiori e le api, bè le api li fecondano quando volano in giro, insomma, voglio dire, pertanto i fiori si possono suddividere in LUI e LEI….vedi allo stesso modo si suddividono tuo padre e tua madre….e anche Adamo ed Eva…mhhh forse è meglio non tirarli in ballo, quei due…però sta attento eh! Quando io e tua madre eravamo sposati è successo che una sera, dopo esserci coricati….no no no non ce la faccio…..Ascoltami bene, ritorniamo alle api….le api femmina sono diverse dalle api maschio, c’è una piccola differenza capisci? Immaginiamo due api che si innamorano l’una dell’altra in una bella sera d’estate….no no no non riesco a trovare le parole giuste…ma scusa perché vuoi sapere da dove vieni? …. Perché Paolo mi ha detto che viene da Palermo e anch’io vorrei sapere da dove vengo”.
Quindi come sostengo sempre W LA NATURALEZZA DEI BAMBINI.....

Gli ostacoli sono nella tua vita per essere saltati (Rev. Sharon Poindexter)

E arrivò il giorno in cui il rischio di rimanere chiusa in un germoglio fu più doloroso del rischio che si doveva correre per sbocciare (E. Austin)

Vi ricordate quel post in cui vi parlavo del mio rapporto con il PC?
Ecco come sono messa oggi!


Beatrice, mia figlia, mi ha detto
che il suo angelo ha le ali e sa volare
è bello che lo creda
la fantasia è un segnale di intelligenza!!!!!

Mi presento
Foto recenti
| Vedi altri media |
Categorie
Commenti recenti
Archivio
Link amici
Feeds
Contatore visite