Postato alle 09:35 di martedì, 23 ottobre 2007
Cupido se decide di scoccare la freccia, la lancia e basta. Colpisce proprio nel centro del cuore che si era prefisso. Muro non tanto alto da essere insormontabile, ci passa dentro come i fantasmi. Non si chiede l’età né il sesso, e né tanto meno se la persona in questione cercasse un amore o ne avesse bisogno, si sa, molto spesso chi cerca qualosa non la trova mai. Cupido non lancia mai una sola freccia, perché il mistero sia completo ne occorrono due.
Postato alle 11:51 di venerdì, 19 ottobre 2007
Mi è venuta un'idea. Un elisir fai-da-te contro la malinconia. Facile da trovare ed economico. Una collana di polpette dell'Ikea. Ma non un diadema. Un girocollo normale. Volendo, col braccialetto coordinato. Da smangiucchiare, pallina dopo pallina, quando il magone ti stringe il pomello d'Adama. Anche una parure di mutande con su scritti i giorni della settimana non è male. Tira subito su di morale. O un libro da colorare, di quelli dell'asilo. Uno si mette lì coi pastelli e senza pensare a niente riempie le figure, con l'unica preoccupazione di non uscire dai contorni. Anche la terapia dell'orecchino fa tantissimo. Uscire e comprarsi un paio di orecchini fa meglio di una seduta di psicoterapia.
Ci sono giorni in cui io vorrei avere la coda. Per poter parlare senza parole, solo muovendo quel tocchettino di roba appeso dietro. Zitta. Come le vallette di Biscardi, che diranno sì e no una decina di parole in tutto l'anno.
Ahhh... ci vorrebbe Sting. Lui sì. Lui ti fa l'amore per sei ore consecutive. Non so se mi spiego. Vedi come ti passa la malinconia. Guarda che sei ore sono tante. In sei ore capisci già se viene bene la stagionatura di una fontina. In sei ore col pendolino vai fino a Roma e ti danno la colazione e il giornale. In sei ore fai freddare una bavarese di cachi e non ti rimane che portarla in tavola. A me, se sto lì sei ore, si addormenta il nervo sciatico. Mi si ferma la circolazione e divento tutta blu come una susina. E poi, a pensarci bene, anche a fare tutto il Kamasutra, dalla posizione dei frutti di bosco nello yogurt dell'Imperatore, alla figura dell'asparago nel giardino del Puciunin, per concludere con quella della farfalla obesa che ti devi appendere per le tonsille mentre lui ti passa il Sidol sulle caviglie, di sei ore ne avanzi. E che ci fai? Giochi a briscola? Mah. Le zanzare per fare l'amore ci mettono due secondi. Mica come Sting. E ti cantano sempre la stessa canzone. Proprio come Sting. (by Luciana Littizzetto)
Postato alle 11:10 di mercoledì, 17 ottobre 2007
Visto che sui blog delle mie amiche, spesso ricorre una domada, tipicamente femminile, vorrei affrontare questo argomento:
COS’E’ L’AMORE?
Sono secoli che l’essere umano si ostina su questa domanda e molte di noi (donne), ritengono che esistano degli espedienti per farsi amare.
Se il nostro aspetto è sexy, riusciamo a farci amare. O se ci preoccupiamo degli altri e ci rendiamo indispensabili, gli altri ci ameranno.
Non impariamo ad amare, AMANDO, ma cerchiamo di controllare l’amore manipolandolo. Sfortunatamente, questi metodi non ci spiegano certo che cosa significhi amare.
Amare. (purtroppo e ahimè), è un rischio. Significa rinunciare alle proprie aspettative e concedersi senza riserve…..e vedo già i vostri volti….cosa c’è ASPETTATIVE? Ma se viviamo di aspettative! CONCEDERSI? Ma siamo diventati matti che una donna emancipata, indipendente, sempre di corsa come me possa concedersi? Non esiste! E così spesso demandiamo al maschio la colpa.
Invece, secondo me, spesso dubitiamo della nostra capacità di amare: siamo cresciute in famiglie non sempre serene e non abbiamo mai conosciuto l’amore nella sua forma pura, perché esso ci ha sempre dato del filo da torcere o ha avanzato richieste da soddisfare.
Per fortuna, siamo capaci di apprendere nuove lezioni, per questo quotidianamente molte di noi, fanno girare le loro rotelle cerebrali, per capire, per mettersi in discussione, e questo atteggiamento sono sicura ha origine nei nostri stessi animi.
Quando sperimentiamo l’amore per noi stesse, iniziamo a imparare “AMANDO”.
Ma cosa importantissima è iniziando amando sé stesse: l’amore per me stessa è solo a un piccolo passo di distanza dall’amore che gli altri possono provare per me.
Postato alle 11:05 di lunedì, 15 ottobre 2007
Postato alle 11:53 di venerdì, 12 ottobre 2007

HO PENSATO A VOIIIIIIIIIIIIII
Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita, non ho risposte per i tuoi dubbi o timori, però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro, però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei, però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita, mi limito ad appoggiarti e a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti, però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitarti la tua sofferenza, però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterli a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere, solamente posso volerti come sei. In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico in quel momento ho pensato a voi, a chi di voi mi ha permesso di entrare nella sua vita, a chi pone fiducia nelle mie parole, a chi ogni giorno mi legge e mi cerca perché non sono gran cosa ma come amica sono tutto quello che posso essere.
Postato alle 10:13 di mercoledì, 10 ottobre 2007
Uff che fatica….scrivere 8 cose di me….ma sono stata taggata….però tag a parte è bello sapere le cose positive e negative di ognuno di noi….quindi vi lascio a questa polentona che forse non interessa a nessuno poi arriverò presto con argomenti più interessanti!!!!!!
Sparo a caso senza considerare i tempi presenti o passati!
1
Adoro i tacchi alti, danno un segno di eleganza notevolissimo a qualsiasi donna, a me che sono già alta e magra mi rendono una giraffona: quando oso mettere i tacchi alti, appoggio direttamente tutto il peso del corpo sui piedi per cui si inizia a notare un incurvamento delle ginocchia con conseguente ingobbimento della schiena, ditemi voi se posso dare un tono di eleganza al mio fisico in queste condizioni. W LE BALLERINE
2
La decisione più saggia che ho preso nella mia vita è stata quella di SEPARARMI, immagino i vostri volti innoriditi, però credetemi i miei figli hanno sempre sofferto vivendo in una famiglia che non era tale, sarebbe troppo dolorosa e lunga da raccontare questa triste storia, ma vi posso assicurare che sono tre anni che viviamo in piena serenità e abbiamo raggiunto obiettivi molto importanti nella nostra vita, noi tre insieme lottando giorno dopo giorno.
Certo è che la separazione ha una doppia megaglia per me, se da una parte è stata una cura, dall’altro lato sta la mia grande fede religiosa, per cui il fallimento di un matrimonio me lo porterò dentro per tutta la vita.
3
Io sono figlia unica, ma fin da piccola ho sempre tediato mia madre per avere il fatidico “fratellino”, lo sognavo di notte, la solitudine di giorno mi intristiva molto, persino da adulta spesso mi sovviene il desiderio di avere questa importantissima figura che sempre mi mancherà.
I miei genitori hanno fatto il possibile per accontentare questa mia richiesta; infatti mia madre è rimasta in cinta due volte, la prima gravidanza era arrivata a termine ma poche ore dopo la nascita di Giovanni (così si chiamava) un blocco respiratorio l’ha fatto morire, la seconda gravidanza è stata interrotta perché al sesto mese mia madre ha perso il bambino. Dopodiché è stata operata e non ha più potuto avere altri figli. Solo me…poveri loro…una peste così!
4
Sono una persona in perenne RI-PERFEZIONAMENTO di sé stessa, ed il miglior modo per farlo è rendermi utile per le necessità altrui, tipo una madre teresa di Calcutta, così mi chiamano spesso i miei amici.
5
Tutte le persone che conosco dopo un po’ che mi frequentano o che mi parlano mi dicono che sono “speciale” io non penso sia così, speciali lo siamo tutti.
6
L’amicizia per me è prossima all’amore, chiedo esclusività e fiducia incondizionata, ma anche indipendenza dall’altro.
7
Ho 45 anni ma a malapena ne raggiungo 16….per l’entusiasmo che metto nel fare le cose, per la spavalderia con cui le affronto, per la paura che pure c’è ma domino perché il mondo è anche mio e non permetto a nessuno di farne completamente quel che vuole.
8
E per ultimo è tanto tanto tanto difficile trovare un punto di equilibrio tra la vita reale e l’esigenza di andare oltre, di essere altro, di essere meglio. Io non l’ho ancora trovato, non stabilmente almeno e tuttavia non riesco a smettere di cercarlo.
Postato alle 11:40 di martedì, 02 ottobre 2007
OGGI...
Oggi sono chi ha braccia forti per un abbraccio che riscaldi;
oggi sono un porto di quiete;
oggi sono chi sa ascoltare;
oggi sono quella donna che ha capito che ascoltare serve a crescere;
oggi sono chi c'è;
oggi sono quella che ha visto un uomo dentro;
oggi sono senza difese ma mi sento ugualmente tranquilla;
oggi sono chi vuole crescere e sa che la vita è una bella scommessa;
oggi sono di coccole stropicciate;
oggi sono cristina che crede che ad amare non si sbaglia....
UN BACIONE A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIII